L’ESORCISMO
fonte:
: Via Verità e Vita n. 193/2003, Paoline
autore: Gabriele Amorth
Che cosa è l’esorcismo?
L’esorcismo è un rito antichissimo,
esso è un sacramentale, che permette di conoscere se una
persona è invasa dal maligno o se è colpita da infermità
naturale.
Prima di tutto l’esorcismo ha uno scopo diagnostico. Precisiamo
meglio. Uno prima fa le domande d’uso per conoscere la storia
personale del soggetto.
In genere le persone che vengono dall’esorcista quasi sempre
sono state prima dai medici e hanno già provato tutto;
poi purtroppo, molte volte sono state dai maghi e, infine, approdano
dall’esorcista.
La prima cosa che si chiede sono le cartelle cliniche; si guarda
cosa cosa c’è di competenza medica; ci si fa dire
da quanto tempo dura il disturbo, se dalla nascita, se si tratta
di un tempo determinato; si cerca di capire se c’è
stata una causa iniziale che ha provocato i disturbi. Il punto
di partenza è importante: i disturbi sono iniziati con
la seduta spiritica? Oppure da quando uno ha frequentato sette
sataniche? In questo caso è possibile che il punto di partenza
sia sospetto, poiché lo spiritismo e il satanismo costituiscono
una porta aperta a satana perché entri in una persona e
la disturbi.
Quindi prima c’è sempre un’intervista per riscontrare
se ci sono quei segni ritenuti “sintomi di sospetto”.
Il sintomo maggiore di sospetto è l’avversione al
sacro, quando cioè uno non riesce più a pregare,
quando si irrita se sente pregare a casa sua, quando si irrita
nel vedere immagini sacre, e questo specie quando una persona
era prima molto religiosa, molto praticante e, di colpo tronca
tutto e magari, se sente qualcuno che prega in famiglia, comincia
bestemmiare.
L’avversione al sacro è il sintomo di sospetto maggiore,
però non in modo esclusivo, ma sempre insieme ad altri
sintomi: ci sono infatti, avversioni ala sacro che hanno origine
in fatti malefici. Devono coesistere dunque tanti sintomi, una
serie di indicazioni convergenti. Può ancora, essere un
motivo di sospetto la “modalità” con cui si
manifestano questi disturbi. Per esempio, se quando va il sacerdote
a benedire la casa sbarra la porta, si chiude in camera, non vuole
aprire, manifesta certamente un comportamento irrazionale.
Se ci sono segni di sospetto, è bene fare l’esorcismo,
perché solo attraverso l’esorcismo che si riesce
a cogliere se c’è una presenza malefica.
Il cosiddetto “grande esorcismo” dà l’idea
che sia qualcosa di pauroso, spaventoso, terrificante. Tuttavia
non è quella cosa mostruosa, così considerata da
alcuni, che non hanno mai fatto o partecipato a esorcismi. Si
può dare un quarto d’ora , in media, alle volte in
mezz’ora, talvolta dura anche qualche ora, ma in casi particolarissimi.
Nella Chiesa ortodossa, in qualunque monastero, si può
chiedere l’esorcista, ed egli viene subito, fa l’esorcismo
e se ne va. Ossia è vissuto come la cosa più semplice
di questo mondo, e così dovrebbe essere.
Se l’esorcismo mette in luce delle reazioni particolari,
allora viene fatto con più cura e più tempo. Ve
tenuto conto che quando una persona va in trance, in un certo
senso è sotto la responsabilità degli esorcisti,
per cui occorre fare di tutto perché non si faccia del
male. Magari si ricevono personalmente dei mali, come pugni, calci
e sputi, occorre tenerseli e dire: “Dio sia ringraziato”.
Mentre si procede agli esorcismi si osservano le differenti reazioni.
Tra l’uno e l’altro, è bene far passare minimo
una settimana, chiedendo quali effetti si sono osservati (benefici,
irritazioni o altro). Liberare una persona a volte richiede anni
di e anni di esorcismi
Nel Catechismo della Chiesa Cattolica si legge chiaramente che
gli esorcismi, si possono fare sia nel caso di possessione diabolica,
sia nel caso di un male causato dal demonio (vessazione). Inoltre
gli esorcismi si possono fare non solo sulle persone ma anche
sugli oggetti e cose. In un caso di non possessione e nei casi
in cui l’esorcismo viene fatto sulle case e cose, un oggetto
non c’è mai la presenza del demonio. Quindi è
una contraddizione, come prescrive il nuovo Rituale, fare l’esorcismo
solo se si è certi della presenza del demonio. Questa certezza
si ha solo facendo glie esorcismi.
L’esorcismo include i seguenti elementi essenziali: !) l’interrogatorio
iniziale; 2) eventuali esami medici; 3) la persona deve aver già
ricevuto preghiere di guarigione e di liberazione da un gruppo
guidato da un sacerdote e che il sacerdote indichi le reazioni
avute dalla persona; 4) dopo tutto ciò, si guardano le
cartelle cliniche, la relazione fatta dal sacerdote suindicato,
si sentono anche i familiari sul comportamento che la persona
ha nel quotidiano e quindi si procede all’esorcismo, perché
esso ha scopo diagnostico oltre che terapeutico.