"UN TEMA SU CUI RIFLETTERE":
fonte:
LightHouse
autore: U. Polizzi
Mi sono appropriato di un tuo concetto
illuminante per considerare il tema che mi sono proposto cambiando
un ‘sostantivo’ (giustizia) e sostituirlo in grosseto
e tra parentesi con (religione) che mi servono per dare ossatura
al mio tema qui sotto riportato.
“La giustizia (religione) è come una medaglia dal
doppio aspetto; esiste infatti una giustizia (religione) dei potenti
e una giustizia (religione) degli inermi, due realtà che
mai nella storia hanno avuto o potranno avere punti di condivisione.
A chi si occupa di giustizia (religione) sarebbe necessario sempre
chiedere “tu da che parte stai?” perché non
esiste un criterio universale e assoluto di giustizia (religione),
ma un sistema di valori relativo e esterno che si sviluppa nell’ambito
della legislazione (della verità) e della politica (convivenza
cristiana). La tematica della giustizia (religione) si collega
inevitabilmente all’emergenza e alla necessità dei
diritti umani poiché senza la speranza di giustizia (della
religione) non si vive, essendo un “alimento necessario
per la sopravvivenza (spirituale).”
Ecco “UN
TEMA SU CUI RIFLETTERE”:
Leggo tutto di tuo e ho riflettuto ancora una
volta su alcuni soggetti da te trattati nel tuo prezioso Sito.
So anche di disturbarti perché anche tu come me avrebbe
solo bisogno di quella serenità che viene dallo spirituale
e che tutto concordasse per ritenere nel proprio cuore la sensazione
di avere ‘Dio’ come ‘Amico’ e ‘Padre’.
Sono certo di questo! Tu sei una Donna di cultura e alla cultura
non possono esservi limiti imposti da preconcetti vari.
Ritengo doveroso sottolineare alcune verità bibliche non
mai evidenziate dalla Chiesa trinitaria per cui desidererei da
te specifici chiarimenti ma che non siano dogmatici.
La verità non è mai dogmatica perché è
un messaggio alle intelligenze dotate di ‘libero arbitrio’;
il dogma, per suo indirizzo, non terrebbe conto di questo meraviglioso
dono e ci sottoporrebbe a una dittatura culturale che sa di integralismo
estremistico.
Inizio, se mi permetti, sottolineanto in grossetto i punti che
intendo enfatizzare, e inizio con il Vangelo di Giovanni cap.
5 versi 19-20 della Bibbia Tintori cattolica :
Verso 19- “ Gesù allora rispose
e disse loro:” In verità, in verità vi assicuro:
il Figlio non può far nulla da sè,
se non ciò che ha veduto fare dal Padre; perchè
tutte le cose che fa lui, le fa allo stesso modo anche il Figlio.
20- Il Padre, infatti, ama il Figlio e gli
manifesta tutto quello che egli fa; e gli mostrerà
opere maggiori di queste, affinchè voi ne restiate
meravigliati.”
( Nota in calce della Tintori: Gesù palesa la sua divinità,
(mi chiedo...dove?) uguagliando il suo operare
a quello del Padre che opera sempre conservando e governando ciò
che ha creato: inoltre si dice chiaramente Figlio di Dio. [perche’
uguagliarlo al Padre?mi erudisci in questo? Te sarei grato])
Ma i buoni cattolici dovrebbero per almeno una volta trovare una
dichiarazione scritturale dove esplicitamente Gesù si dichiara
Dio Onnipotente. Ti invito a leggere il verso 26 sempre del medesimo
capitolo dove Gesù stesso dichiara: “Perchè,
come il Padre ha in sè la vita, così pure ha dato
al Figlio d’aver la vita in se stesso ( se ha dato la vita
al Figlio vuol dire che prima di dargliela non l’aveva...
almeno credo! E se non l’aveva quindi non era in vita quindi
non eterno!) al verso 30:” Io non posso
fare NULLA da me stesso. Giudico secondo quello
che ascolto; e il mio giudizio è giusto, perchè
non cerco il volere mio , ma il volere
di Colui che mi ha mandato. Se io rendo testimonianza, la
mia testimonianza non è vera. 32 Vi
è un’altro che testifica per me; e so che la testimonianza
che mi rende è verace.
Al verso 36 “ Or, io ho
una testimonianza maggiore di quella di Giovanni. Perchè
le opere che il Padre mi ha dato da compiere, (
non li compie di suo potere o volere…) quelle stesse opere
che io faccio, attestano di me che il Padre mi ha mandato”.
L’Iddio onnipotente non può essere mandato da nessuno.Credimi!
Se Gesù fosse stato la stessa persona di Dio Onnipotente
non avrebbe avuto motivo di dichiararsi un mandato
per compiere una data missione. ( Il mandato è sempre subordinato
al mandante)
Un altro insegnamento ingannevole riguarda la posizione del Gesù
preumano, la credenza che egli fosse uguale al Padre. Un libro
spiega: “La dottrina della Trinità . . . trasse origine
da una fonte del tutto estranea alle Scritture Ebraiche e Cristiane”.
Quale fonte? La dottrina “si sviluppò e fu innestata
sul cristianesimo per mano dei Padri platonisti”. —
The Church of the First Three Centuries. Sicuramente tu sai benissimo
di che estrazione era Platone!
UNA definizione di “interpretare” è “dare
un senso alle cose in base alle credenze, opinioni o circostanze
personali”. Perciò di solito l’interpretazione
risente dell’influenza del retroterra socioculturale della
persona. Un cattolico, nato e cresciuto cattolico, ha, per sentito
dire, che esiste la trinità. Lo dice la Chiesa e alla persona
basta e avanza! La Bibbia? Mah, chi ci capisce niente…!
Questa è la vera forza della Chiesa: lasciare il più
possibile nell’ignoranza dei Sacri Testi tutti finchè
si può. Poi, si vedrà.
Che dire comunque dell’interpretazione della Bibbia? Siamo
liberi di spiegare i passi biblici secondo le nostre “credenze,
opinioni o circostanze”? Naturalmente la maggioranza degli
studiosi e dei traduttori della Bibbia nega di fare una cosa simile
e afferma di essere guidata da Dio.
Si prenda ad esempio ciò che dice una nota a Giovanni 1:1
nella traduzione dei quattro Vangeli pubblicata nel 1836 da John
Lingard con lo pseudonimo di “Un cattolico”. (A New
Version of the Four Gospels) Essa, dice: “Uomini
di ogni confessione religiosa trovano conferma delle loro peculiari
opinioni all’interno del testo sacro. Non è infatti
la Scrittura che istruisce loro: sono loro che attribuiscono alla
Scrittura il significato che vogliono”. Perchè,
forse non è così? Può tu affermare il contrario?
Tu sei una Donna di cultura e queste cose potreste insegnarmele.
Anche se in questo c’è del vero, cosa voleva dimostrare
lo scrittore? Voleva sostenere la propria interpretazione di quel
versetto, da lui tradotto: “In principio era ‘il verbo’;
e ‘il verbo’ era con Dio; e ‘il verbo’
era Dio”! Tipica traduzione trinitaria.
Cosa lo aveva indotto a tradurre Giovanni 1:1 in senso trinitario?
Era stata ‘la Scrittura a istruirlo’ di fare così?
Non è possibile, perché in nessuna parte della Bibbia
viene insegnata la Trinità. É un sostantivo che
non appare nemmeno una volta nei Sacri Testi. Nota cosa dice in
merito la New Encyclopedia Britannica: “Né la parola
Trinità, né l’esplicita dottrina in quanto
tale, compare nel Nuovo Testamento”.
In aggiunta E. Washburn Hopkins, docente presso la Yale University,
osservò: “A Gesù e a Paolo la dottrina della
trinità era evidentemente sconosciuta; ... non ne parlano”.
Cosa si può dunque concludere circa quelli che sostengono
un’interpretazione trinitaria di Giovanni 1:1 o di qualsiasi
altro passo biblico? Sono certo che su questo versetto biblico
si sono accesi molti dibattiti a sostegno della trinità.
Molto spesso l’impostazione dogmatica a carattere sacro
agisce da restrizione sia sulla mente che sullo spirito per poter
valutare le circostanze in modo sereno e obiettivo. Ma anche qui
voglio essere libero di esprimermi in maniera esplicita e, me
lo consenti, anche obiettiva.
Secondo il criterio di Lingard stesso,ripete il concetto espresso
sopra: ‘non è la Scrittura che istruisce loro: sono
loro che attribuiscono alla Scrittura il significato che vogliono’.
A questo riguardo sono lieto di farmi guidare dalla stessa Parola
di Dio.
“Poiché dovete soprattutto ricordarvi”, disse
l’apostolo Pietro,in 2Pietro 1:20-21: “ 20 che nessuna
profezia della Scrittura soggiace a interpretazione privata; 21
poiché non per la volontà d’uomo fu mai proferita
profezia alcuna, ma perché degli uomini, portati dallo
Spirito Santo parlarono da parte di Dio.”
Gli antichi egiziani adoravano molti dèi, ma Jahve è
“un Dio che esige esclusiva devozione”. (Esodo 20:
5) Mosè ricordò agli israeliti che “Jahve
nostro Dio è un solo Jahve” (non in tre persone).
(Deuteronomio 6, 4) Gesù Cristo ripeté queste parole.
Leggo e trascrivo il primo dei comandamenti volutamente specificati
da Gesù stesso in Marco 12: 28, 29 dalla Bibbia cattolica
Tintori. “28 Allora avvicinatosi uno degli scribi, che aveva
udito la loro discussione, visto che aveva ben risposto domandò:”
Qual è il primo di tutti i comandamenti?” 29 Gesù
rispose:” Il primo è: Ascolta, Israele: Il Signore
Dio nostro è l’unico Signore ( nota: unico, e non
uno in tre), e tu amerai il Signore … ect.etc.” difatti
nel Vangelo di S. Giovanni 14:28 ( sempre della Tintori) Gesù
dice:
”… Se mi amate, vi rallegrerete che io vado al Padre,
perchè il Padre è più grande di me”.(
!!!!)
Desidero farti notare come a piè di pagina la Bibbia Tintori
(cattolica) spiega questo versetto:
” Gesù è minore del Padre come uomo, ma come
Dio è uguale al Padre…”! Ti soddisfa questo?
Siccome tanti… e non tutti, ma tanti buoni cattolici sono
famosi per non aver mai letto la Bibbia… il gioco è
facile, come ho detto prima, costoro possono attribuire alla Scrittura
il significato che vogliono. E, ora mi spiego meglio.
Gesù è morto nel 33 E.V. circa e, nel 98 E.V. 65
anni da che Gesù era salito in cielo, sull’isola
di Patmos l’evangelista Giovanni ebbe sotto ispirazione
l’Apocalisse (la Rivelazione) la quale ha questo inizio:”
La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede, ...”
Diede a chi?; che Dio diede a Gesù quando Gesù non
era più uomo sulla terra e da 65 anni in cielo; e se fosse
stato uguale al Padre suo non si capisce perchè e come
la debba aver avuto dal Padre questa rivelazione da dare a Giovanni)
Perciò chi riconosce che la Bibbia sia realmente la Parola
di Dio non adora una Trinità, consistente di tre persone
o dii in uno.
Come è nata la dottrina della Trinità?
The New Encyclopedia Britannica (1976) dice: “Né
la parola Trinità, né l’esplicita dottrina
in quanto tale, compare nel Nuovo Testamento, e neppure Gesù
e i suoi seguaci intendevano contraddire lo Shema del Vecchio
Testamento: ‘Ascolta, o Israele: Il Signore nostro Dio è
un unico Signore’ (Deut. 6:4)... La dottrina si sviluppò
a poco a poco nel corso di diversi secoli e attraverso molte dispute...
entro la fine del IV secolo. ... la dottrina della Trinità
assunse sostanzialmente la forma che ha poi sempre conservato”.
— Micropedia, Vol. X, p. 126.
Un’enciclopedia cattolica afferma: “Prima della fine
del IV secolo la formula ‘un Dio in tre persone’ non
era solidamente attestata, e certo non era stata completamente
assimilata dalla vita cristiana e dalla sua professione di fede.
Ma è esattamente questa formulazione che vanta per prima
il titolo di dogma trinitario. Fra i Padri Apostolici, non c’è
stato nulla che si avvicinasse sia pure remotamente a una tale
mentalità o veduta”. — New Catholic Encyclopedia
(1967), Vol. XIV, p. 299.
Nell’Encyclopedia Americana (1956) si legge: “Il cristianesimo
è derivato dal giudaismo e il giudaismo era rigidamente
unitariano [credeva cioè che Dio è una persona sola].
La strada che portò da Gerusalemme a Nicea può difficilmente
dirsi diritta. Il trinitarismo del IV secolo non rispecchiava
accuratamente il primitivo insegnamento cristiano circa la natura
di Dio; al contrario, rappresentava una deviazione da tale insegnamento”.
— Vol. XXVII, p. 294L.
Secondo il Nouveau Dictionnaire Universel, “la trinità
platonica, di per sé solo una ristrutturazione di trinità
precedenti che risalivano a popoli più antichi, sembra
essere la razionale e filosofica trinità di attributi che
diede origine alle tre ipostasi o persone divine che le chiese
cristiane hanno insegnato. ... Questa concezione della trinità
divina che il filosofo greco [Platone, IV secolo a.E.V.] aveva
... si può rintracciare in tutte le antiche religioni [pagane]”.
— A cura di M. Lachâtre, Parigi, 1865-1870, Vol. 2,
p. 1467.
Nel suo Dizionario Biblico il gesuita John L. McKenzie dice: “La
trinità delle persone all’interno dell’unità
di natura è definita in termini di ‘persona’
e ‘natura’, che sono termini filosofici greci; essi
infatti non appaiono nella Bibbia. Le definizioni trinitarie sorsero
come risultato di lunghe controversie nelle quali questi termini,
e altri come ‘essenza’ e ‘sostanza’, furono
erroneamente applicati a Dio da alcuni teologi greci affinché
Dio sia
Se il Figlio è Egli stesso Dio che valore hanno queste
dichiarate rivelazioni?
Colossesi 1, 18 la Bibbia cattolica Ricciotti recita: “
Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito
d’ogni creazione”.
Ora mi chiedo come può Gesù essere eterno come il
Padre…se questi è il “primogenito” d’ogni
creazione?
Gradisci i sensi di mia profonda stima con la speranza di non
essere stato, ancora una volta, inopportuno. Mi isponderai? --------------------------------------