Giovedì, 11 marzo 2010 

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"UN TEMA SU CUI RIFLETTERE":

fonte: LightHouse
autore: U. Polizzi

Mi sono appropriato di un tuo concetto illuminante per considerare il tema che mi sono proposto cambiando un ‘sostantivo’ (giustizia) e sostituirlo in grosseto e tra parentesi con (religione) che mi servono per dare ossatura al mio tema qui sotto riportato.

“La giustizia (religione) è come una medaglia dal doppio aspetto; esiste infatti una giustizia (religione) dei potenti e una giustizia (religione) degli inermi, due realtà che mai nella storia hanno avuto o potranno avere punti di condivisione. A chi si occupa di giustizia (religione) sarebbe necessario sempre chiedere “tu da che parte stai?” perché non esiste un criterio universale e assoluto di giustizia (religione), ma un sistema di valori relativo e esterno che si sviluppa nell’ambito della legislazione (della verità) e della politica (convivenza cristiana). La tematica della giustizia (religione) si collega inevitabilmente all’emergenza e alla necessità dei diritti umani poiché senza la speranza di giustizia (della religione) non si vive, essendo un “alimento necessario per la sopravvivenza (spirituale).”

Ecco “UN TEMA SU CUI RIFLETTERE”:

Leggo tutto di tuo e ho riflettuto ancora una volta su alcuni soggetti da te trattati nel tuo prezioso Sito. So anche di disturbarti perché anche tu come me avrebbe solo bisogno di quella serenità che viene dallo spirituale e che tutto concordasse per ritenere nel proprio cuore la sensazione di avere ‘Dio’ come ‘Amico’ e ‘Padre’. Sono certo di questo! Tu sei una Donna di cultura e alla cultura non possono esservi limiti imposti da preconcetti vari.

Ritengo doveroso sottolineare alcune verità bibliche non mai evidenziate dalla Chiesa trinitaria per cui desidererei da te specifici chiarimenti ma che non siano dogmatici. La verità non è mai dogmatica perché è un messaggio alle intelligenze dotate di ‘libero arbitrio’; il dogma, per suo indirizzo, non terrebbe conto di questo meraviglioso dono e ci sottoporrebbe a una dittatura culturale che sa di integralismo estremistico.
Inizio, se mi permetti, sottolineanto in grossetto i punti che intendo enfatizzare, e inizio con il Vangelo di Giovanni cap. 5 versi 19-20 della Bibbia Tintori cattolica :

Verso 19- “ Gesù allora rispose e disse loro:” In verità, in verità vi assicuro: il Figlio non può far nulla da sè, se non ciò che ha veduto fare dal Padre; perchè tutte le cose che fa lui, le fa allo stesso modo anche il Figlio. 20- Il Padre, infatti, ama il Figlio e gli manifesta tutto quello che egli fa; e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinchè voi ne restiate meravigliati.”
( Nota in calce della Tintori: Gesù palesa la sua divinità, (mi chiedo...dove?) uguagliando il suo operare a quello del Padre che opera sempre conservando e governando ciò che ha creato: inoltre si dice chiaramente Figlio di Dio. [perche’ uguagliarlo al Padre?mi erudisci in questo? Te sarei grato])

Ma i buoni cattolici dovrebbero per almeno una volta trovare una dichiarazione scritturale dove esplicitamente Gesù si dichiara Dio Onnipotente. Ti invito a leggere il verso 26 sempre del medesimo capitolo dove Gesù stesso dichiara: “Perchè, come il Padre ha in sè la vita, così pure ha dato al Figlio d’aver la vita in se stesso ( se ha dato la vita al Figlio vuol dire che prima di dargliela non l’aveva... almeno credo! E se non l’aveva quindi non era in vita quindi non eterno!) al verso 30:” Io non posso fare NULLA da me stesso. Giudico secondo quello che ascolto; e il mio giudizio è giusto, perchè non cerco il volere mio , ma il volere di Colui che mi ha mandato. Se io rendo testimonianza, la mia testimonianza non è vera. 32 Vi è un’altro che testifica per me; e so che la testimonianza che mi rende è verace.

Al verso 36 “ Or, io ho una testimonianza maggiore di quella di Giovanni. Perchè le opere che il Padre mi ha dato da compiere, ( non li compie di suo potere o volere…) quelle stesse opere che io faccio, attestano di me che il Padre mi ha mandato”.

L’Iddio onnipotente non può essere mandato da nessuno.Credimi! Se Gesù fosse stato la stessa persona di Dio Onnipotente non avrebbe avuto motivo di dichiararsi un mandato per compiere una data missione. ( Il mandato è sempre subordinato al mandante)
Un altro insegnamento ingannevole riguarda la posizione del Gesù preumano, la credenza che egli fosse uguale al Padre. Un libro spiega: “La dottrina della Trinità . . . trasse origine da una fonte del tutto estranea alle Scritture Ebraiche e Cristiane”. Quale fonte? La dottrina “si sviluppò e fu innestata sul cristianesimo per mano dei Padri platonisti”. — The Church of the First Three Centuries. Sicuramente tu sai benissimo di che estrazione era Platone!
UNA definizione di “interpretare” è “dare un senso alle cose in base alle credenze, opinioni o circostanze personali”. Perciò di solito l’interpretazione risente dell’influenza del retroterra socioculturale della persona. Un cattolico, nato e cresciuto cattolico, ha, per sentito dire, che esiste la trinità. Lo dice la Chiesa e alla persona basta e avanza! La Bibbia? Mah, chi ci capisce niente…! Questa è la vera forza della Chiesa: lasciare il più possibile nell’ignoranza dei Sacri Testi tutti finchè si può. Poi, si vedrà.

Che dire comunque dell’interpretazione della Bibbia? Siamo liberi di spiegare i passi biblici secondo le nostre “credenze, opinioni o circostanze”? Naturalmente la maggioranza degli studiosi e dei traduttori della Bibbia nega di fare una cosa simile e afferma di essere guidata da Dio.
Si prenda ad esempio ciò che dice una nota a Giovanni 1:1 nella traduzione dei quattro Vangeli pubblicata nel 1836 da John Lingard con lo pseudonimo di “Un cattolico”. (A New Version of the Four Gospels) Essa, dice: “Uomini di ogni confessione religiosa trovano conferma delle loro peculiari opinioni all’interno del testo sacro. Non è infatti la Scrittura che istruisce loro: sono loro che attribuiscono alla Scrittura il significato che vogliono”. Perchè, forse non è così? Può tu affermare il contrario? Tu sei una Donna di cultura e queste cose potreste insegnarmele.

Anche se in questo c’è del vero, cosa voleva dimostrare lo scrittore? Voleva sostenere la propria interpretazione di quel versetto, da lui tradotto: “In principio era ‘il verbo’; e ‘il verbo’ era con Dio; e ‘il verbo’ era Dio”! Tipica traduzione trinitaria.
Cosa lo aveva indotto a tradurre Giovanni 1:1 in senso trinitario? Era stata ‘la Scrittura a istruirlo’ di fare così? Non è possibile, perché in nessuna parte della Bibbia viene insegnata la Trinità. É un sostantivo che non appare nemmeno una volta nei Sacri Testi. Nota cosa dice in merito la New Encyclopedia Britannica: “Né la parola Trinità, né l’esplicita dottrina in quanto tale, compare nel Nuovo Testamento”.
In aggiunta E. Washburn Hopkins, docente presso la Yale University, osservò: “A Gesù e a Paolo la dottrina della trinità era evidentemente sconosciuta; ... non ne parlano”.
Cosa si può dunque concludere circa quelli che sostengono un’interpretazione trinitaria di Giovanni 1:1 o di qualsiasi altro passo biblico? Sono certo che su questo versetto biblico si sono accesi molti dibattiti a sostegno della trinità. Molto spesso l’impostazione dogmatica a carattere sacro agisce da restrizione sia sulla mente che sullo spirito per poter valutare le circostanze in modo sereno e obiettivo. Ma anche qui voglio essere libero di esprimermi in maniera esplicita e, me lo consenti, anche obiettiva.
Secondo il criterio di Lingard stesso,ripete il concetto espresso sopra: ‘non è la Scrittura che istruisce loro: sono loro che attribuiscono alla Scrittura il significato che vogliono’.
A questo riguardo sono lieto di farmi guidare dalla stessa Parola di Dio.
“Poiché dovete soprattutto ricordarvi”, disse l’apostolo Pietro,in 2Pietro 1:20-21: “ 20 che nessuna profezia della Scrittura soggiace a interpretazione privata; 21 poiché non per la volontà d’uomo fu mai proferita profezia alcuna, ma perché degli uomini, portati dallo Spirito Santo parlarono da parte di Dio.”
Gli antichi egiziani adoravano molti dèi, ma Jahve è “un Dio che esige esclusiva devozione”. (Esodo 20: 5) Mosè ricordò agli israeliti che “Jahve nostro Dio è un solo Jahve” (non in tre persone). (Deuteronomio 6, 4) Gesù Cristo ripeté queste parole. Leggo e trascrivo il primo dei comandamenti volutamente specificati da Gesù stesso in Marco 12: 28, 29 dalla Bibbia cattolica Tintori. “28 Allora avvicinatosi uno degli scribi, che aveva udito la loro discussione, visto che aveva ben risposto domandò:” Qual è il primo di tutti i comandamenti?” 29 Gesù rispose:” Il primo è: Ascolta, Israele: Il Signore Dio nostro è l’unico Signore ( nota: unico, e non uno in tre), e tu amerai il Signore … ect.etc.” difatti nel Vangelo di S. Giovanni 14:28 ( sempre della Tintori) Gesù dice:
”… Se mi amate, vi rallegrerete che io vado al Padre, perchè il Padre è più grande di me”.( !!!!)
Desidero farti notare come a piè di pagina la Bibbia Tintori (cattolica) spiega questo versetto:
” Gesù è minore del Padre come uomo, ma come Dio è uguale al Padre…”! Ti soddisfa questo?
Siccome tanti… e non tutti, ma tanti buoni cattolici sono famosi per non aver mai letto la Bibbia… il gioco è facile, come ho detto prima, costoro possono attribuire alla Scrittura il significato che vogliono. E, ora mi spiego meglio.
Gesù è morto nel 33 E.V. circa e, nel 98 E.V. 65 anni da che Gesù era salito in cielo, sull’isola di Patmos l’evangelista Giovanni ebbe sotto ispirazione l’Apocalisse (la Rivelazione) la quale ha questo inizio:” La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede, ...” Diede a chi?; che Dio diede a Gesù quando Gesù non era più uomo sulla terra e da 65 anni in cielo; e se fosse stato uguale al Padre suo non si capisce perchè e come la debba aver avuto dal Padre questa rivelazione da dare a Giovanni)
Perciò chi riconosce che la Bibbia sia realmente la Parola di Dio non adora una Trinità, consistente di tre persone o dii in uno.

Come è nata la dottrina della Trinità?
The New Encyclopedia Britannica (1976) dice: “Né la parola Trinità, né l’esplicita dottrina in quanto tale, compare nel Nuovo Testamento, e neppure Gesù e i suoi seguaci intendevano contraddire lo Shema del Vecchio Testamento: ‘Ascolta, o Israele: Il Signore nostro Dio è un unico Signore’ (Deut. 6:4)... La dottrina si sviluppò a poco a poco nel corso di diversi secoli e attraverso molte dispute... entro la fine del IV secolo. ... la dottrina della Trinità assunse sostanzialmente la forma che ha poi sempre conservato”. — Micropedia, Vol. X, p. 126.
Un’enciclopedia cattolica afferma: “Prima della fine del IV secolo la formula ‘un Dio in tre persone’ non era solidamente attestata, e certo non era stata completamente assimilata dalla vita cristiana e dalla sua professione di fede. Ma è esattamente questa formulazione che vanta per prima il titolo di dogma trinitario. Fra i Padri Apostolici, non c’è stato nulla che si avvicinasse sia pure remotamente a una tale mentalità o veduta”. — New Catholic Encyclopedia (1967), Vol. XIV, p. 299.
Nell’Encyclopedia Americana (1956) si legge: “Il cristianesimo è derivato dal giudaismo e il giudaismo era rigidamente unitariano [credeva cioè che Dio è una persona sola]. La strada che portò da Gerusalemme a Nicea può difficilmente dirsi diritta. Il trinitarismo del IV secolo non rispecchiava accuratamente il primitivo insegnamento cristiano circa la natura di Dio; al contrario, rappresentava una deviazione da tale insegnamento”. — Vol. XXVII, p. 294L.
Secondo il Nouveau Dictionnaire Universel, “la trinità platonica, di per sé solo una ristrutturazione di trinità precedenti che risalivano a popoli più antichi, sembra essere la razionale e filosofica trinità di attributi che diede origine alle tre ipostasi o persone divine che le chiese cristiane hanno insegnato. ... Questa concezione della trinità divina che il filosofo greco [Platone, IV secolo a.E.V.] aveva ... si può rintracciare in tutte le antiche religioni [pagane]”. — A cura di M. Lachâtre, Parigi, 1865-1870, Vol. 2, p. 1467.
Nel suo Dizionario Biblico il gesuita John L. McKenzie dice: “La trinità delle persone all’interno dell’unità di natura è definita in termini di ‘persona’ e ‘natura’, che sono termini filosofici greci; essi infatti non appaiono nella Bibbia. Le definizioni trinitarie sorsero come risultato di lunghe controversie nelle quali questi termini, e altri come ‘essenza’ e ‘sostanza’, furono erroneamente applicati a Dio da alcuni teologi greci affinché Dio sia
Se il Figlio è Egli stesso Dio che valore hanno queste dichiarate rivelazioni?

Colossesi 1, 18 la Bibbia cattolica Ricciotti recita: “ Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito d’ogni creazione”.
Ora mi chiedo come può Gesù essere eterno come il Padre…se questi è il “primogenito” d’ogni creazione?
Gradisci i sensi di mia profonda stima con la speranza di non essere stato, ancora una volta, inopportuno. Mi isponderai? --------------------------------------

 

 
     
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