Le
persone che in Toscana si rivolgono ai maghi ogni anno sono 40mila
circa. A livello nazionale: 57% donne, 39%uomini, 4% minori
Segnalazioni di raggiri e truffe giunte in ambiti assistenziali
e di informazioni: 9000 in nove anni. Età media delle vittime:47
anni. Solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia.
Sono varie le branche dell’occulto: esoterismo, tarocchi,
parapsicologia, astrologia, ufologia. Ma oltre agli operatori
dell’occulto come cartomanti e sensitivi –astrologi
e pranoterapeuti, ci sono a supporto delle loro attività
riviste ed editoria specializzata, oggettistica a carattere esoterico.
Attualmente parecchio spazio è poi dedicato alla medicina
alternativa, e quindi agopuntura, omeopatia, pranoterapia, e poi
a pratiche come cromoterapia, cristalloterapia, musicoterapica,
erboristeria, shiatzu.
In questa strana miscellanea, ove non mancano influssi di New
Age ,c’è un coinvolgimento del settore sportivo specializzato
in discipline orientali che non solo divulgano tecniche reiki
e shiatsu ma danno dimostrazione dei benefici che le antiche tecniche
orientali possono avere, almeno secondo i suoi cultori, su corpo
e mente.
Perché le persone si rivolgono
ai maghi?
Le fasi storicamente travagliate come questa sono favorevoli
al proliferare di maghi e cartomanti, al trionfo dell’irrazionale
e del superstizioso perché è proprio nel tempo dell’incertezza
che si cercano consolazioni facili.
L’interesse per il mondo dell’occulto è forte
e riguarda stranamente tutto l’Occidente, fa moda, alimentata
dai film e da internet. E’ un grosso business. Il boom in
Italia si è avuto tra la fine degli anni ’60 e la
fine degli ’80.
L’occulto sembra diventato di moda. Forse per compensare
tante incertezze e insicurezze che non trovano risposte soddisfacenti
nella religione o nella scienza, forse per sedare disorientamenti
o riempire vuoti. Ci si rivolge al mondo dell’irrazionale
e del mistero con l’atteggiamento: “proviamo anche
questa, non si sa mai.”
I siti sulla magia sono più di 4000- affiancano tv locali
e radio un po’ in declino mentre il telefono è sempre
più protagonista: pure consulti di cartomanzia si fanno
per via filo. Un mondo questo quanto mai ambiguo ove i ciarlatani
abbondano.
Chi si rivolge ai maghi?
I clienti di maghi e sensitivi vengono da ogni tipo di ambiente,
sia culturale che socio-economico. A Livorno chiedono consiglio
ai veggenti molti calciatori, e ci sono anche professori universitari
che si fanno leggere le stelle o le carte. Gli psicologi li definiscono
personalità fragili. Ma quando uno è in difficoltà
è sempre fragile e vulnerabile.
Che cosa chiedono?
L’amore è il tema di solito più gettonato,
seguito da denaro e lavoro. In molti poi sono terrorizzati dalle
“negatività”, hanno cioè paura del malocchio,
delle fatture, sono angosciati dal fatto che qualcuno abbia compiuto
un sortilegio nei loro confronti, perché è più
facile scaricare su altri responsabilità e problemi che
dipendono da noi o semplicemente dal caso. Questo elemento psicologico
spiega anche come possano avvenire le truffe: ci sono persone
disposte a pagare moltissimo pur di liberarsi di una fattura,
come dovessero liberarsi di una malattia.
Ma quanto costa un consulto?
Le parcelle dei maghi o astrologi variano, operatori seri rilasciano
la ricevuta fiscale. Si può partire dai 100 euro per un
consulto, ma togliere le fatture costa caro. La cronaca giudiziaria
racconta molti imbrogli e raggiri colossali.
L’ambiguità esiste, comunque, pure a livello legislativo
perché ufficialmente l’attività di mago è
vietata, però è tollerata.