Adamski afferma di aver visto una formazione di 184 dischi volanti
e nel 1952 dichiara di avere comunicato con un extraterrestre
venusiano. Sulla sua scia altri contattasti fra cui Orfeo Angelucci,
Daniel William Fry e Gorge Van Tassel hanno acquisito risonanza
internazionale.
Il ricorso ad uso di tecniche e di contenuti
psicologici, lo riscontriamo in taluni movimenti di matrice cristiana,
frequentemente nei movimenti di origine orientale, in quelli esoterici,
gnostici, magici e in quelli che accentuano lo sviluppo del potenziale
umano.
Queste nuove religioni, ricordiamo Scientologia, cercano di parlare
meno di Dio e molto di più delle potenzialità riposte
nell’essere umano, potenzialità ritenute spesso inesplorate
e soprattutto sottovalutate ai fini del benessere spirituale e
fisico che ogni individuo tende a raggiungere.
Innanzitutto si tratta di imparare a conoscere e riconoscere le
forze sopite che sono dentro di noi, risvegliando le positive
e rimuovendo, con tecniche specifiche le negative, poiché
impediscono la realizzazione sociale e l’armonia dell’individuo.
Conoscere i segreti della mente per salvarsi l’anima, guarire
dai mali fisici e riuscire nella vita: è questa l’estrema
sintesi, la formula che racchiude l’essenza delle religioni
della mente.
La parola chiave è guarire, cioè stare bene attingendo
a forze interiori, morali e mentali, senza dover ricorrere necessariamente
a medici, psicologi, psicanalisti. Si può guarire, sperimentando
in prima persona che in ognuno di noi si nascondono risorse spirituali
capaci di diminuire la cause del malessere che affligge il nostro
corpo e la nostra mente.
Coloro che aderiscono a seminari di studio, incontri di gruppo
puntano globalmente alla salute del corpo e dello spirito, partendo
dalla propria esperienza di disagio e di malessere generalizzato.
Nell’arcipelago di queste esperienze, numerosissime sono
le organizzazioni spirituali, esoteriche, gnostiche –cristiane,
terapeutiche che hanno la pretesa di condurre le persone a stadi
superiori di coscienza, al recupero di uno stato di benessere
che include lo sviluppo spirituale.
Gli animatori o guru di questi gruppi spesso diventano modelli
cultuali e le tecniche di meditazione fungono come riti magici
di iniziazione che, facendo giungere il soggetto a una nuova coscienza
cosmica, gli permettono di percepirsi come una semplice onda dell’oceano
cosmico, una parte di un tutto molto più grande, un essere
egli stesso divino con potenzialità non ancora utilizzate
e che non necessitano di alcuna salvezza.
Non viene proposto nulla in cui credere; chiedono solo di “fare
esperienza” per giungere a una concezione di libertà
interiore ad un’esperienza intrisa di emotività,
di sentimento, di affettività, in cui giocano un ruolo
notevole le manifestazioni esteriori, quali pianti, abbracci,
fenomeni paranormali, glossolalia, trance, profezia, guarigioni
e discernimento.
Una religiosità psicologica soggettiva che in un contesto
storico segnato dal disorientamento, sottolinea ed evidenzia l’esigenza
dell’autorealizzazione ricorrendo ad espressioni quali essere,
unità, coscienza pura, coscienza divina, trascendenza,
identità individuale, insomma concentrata sul soggetto
e sull’affermazione dell’io.
Attraverso il love bombino si risponde alle attese di calore umano,
all’ispirazione di potersi esprimere liberamente, a trovare
una guida comprensiva, un maestro, una direzione, a percepirsi
diversamente anche nei rapporti con l’umanità, la
storia e il cosmo.
Che questi obiettivi possano essere raggiunti , riscoprendo un
filone gnostico-cristiano, oppure trasformando intuizioni fantascientifiche
in una complessa costruzione metafisica, qui non è importante
far emergere le pur profonde differenze esistenti fra questi approcci,
quanto tener fermo un punto che accomuna queste esperienze: curare
i mali si può, basta sapersi curare, affidandosi ai poteri
o della propria fede religiosa o della propria mente.
Presentiamo di seguito alcune esperienze che si rifanno a Scienza
di Cristo a Scientologia ecc.
Scientologia e Scienza di Cristo sono, difatti, divisi da un elemento
decisivo: nella seconda si parla esplicitamente di fede e il riferimento
è la Bibbia; nella prima si evoca una tecnica di risveglio
delle forze interiori mentali capaci di dare una risposta al bisogno
d’immortalità dell’essere umano, senza postulare
necessariamente né un Dio né un Salvatore.