Giovedì, 11 marzo 2010 

 | nuovi movimenti religiosi | documentazione | diritto e religioni | area delle FAQ | Links suggeriti | Home
il pluralismo religioso > area del Cristianesimo

>


>

>

>


>

>


>

>

>

>

>

>

>

Archeologia e Cristianesimo

Apocalisse

La Profezia

Leggere i segni dei tempi. Europa Culture e Religioni

La Riforma Protestante

Inquisizione: il Papa ribadisce la sua condanna

Movimento Pentecostale

Fondamentalismo

Metodisti

Mormoni

Movimento Neo-Apostolico

Testimoni di Geova

Chiesa Cristiana Avventista Del Settimo Giorno

 


INTRODUZIONE

Quando osserviamo l’origine storico-geografica dei nuovi movimenti di matrice protestante, un fatto balza alla nostra attenzione: fatta eccezione per il metodismo che è nato in Inghilterra nel ‘700, e per le chiese battiste che hanno le loro radici nell’Inghilterra rivoluzionaria del ‘600, quasi tutti gli altri movimenti di massa sono nati sul suolo americano nel secolo XIX o al massimo agli inizi del XIX.

Che cos’era l’America di quei tempi?

Era una terra di emigranti. L’emigrazione di massa dell’800 ha una forte valenza sociologica, religiosa e culturale così come bisogna tener conto del fatto che nella seconda metà del ‘900 sono arrivati in America 40 milioni di nuovi immigrati, di provenienza ancora diversa dalle precedenti. Ma la fenomenologia religiosa non ne è rimasta sensibilmente modificata, fatta eccezione per l’emergere d’un Islam americano quasi perfettamente integrato e, in misura numericamente minore, di un buddismo e di un induismo americani.

Ritornando al periodo storico del XIX secolo, possiamo notare che tutti i movimenti religiosi americani sono caratterizzati da una forte tensione escatologica. L’attesa del veniente Regno di Dio è centrale per gli Avventisti e i Testimoni di Geova, e lo sarà nei primi decenni del movimento pentecostale: ma anche i mormoni si chiameranno, per un secolo e mezzo. Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell’Ultimo Giorno. Alla critica biblica contro l’ideologia dominante, corrisponde inoltre una pratica morale opposta al consumismo e al relativismo imperanti: in quelle chiese non si beve, non si fuma, non si usano droghe, non si praticano l’aborto, l’adulterio, i rapporti prematrimoniali; l’omosessualità è considerata un peccato o una malattia da cui guarire.

Questo atteggiamento è comune anche ai mormoni, che pure sembrano incarnare il mito del “popolo eletto”: le visioni di Joseph Smith segnalano una origine ebraica delle popolazioni americane, in una società in cui l’Antico Testamento da secoli svolgeva un enorme ruolo spirituale e culturale; e d’altra parte, la marcia verso lo Utah guidata da Bringham Young incarna ed esprime insieme le reminescenze dell’Esodo e l’epopea della conquista del West, che tante tracce ha lasciato nella coscienza popolare americana.

Un altro punto in cui si sente la forte influenza americana è l’importanza della filosofia del “common sense”; non si spiegherebbe altrimenti la difficoltà che hanno alcune di queste chiese a capire la dottrina della Trinità, molto legata a categorie di pensiero greco.
Molti fondatori di nuove religioni venivano dalla Nuova Inghilterra puritana. Ma proprio in quella zona l’antica ortodossia calvinista aveva ormai ceduto il posto alla mentalità unitariana, vicina degli antitrinitari italiani del ‘500.

L’influenza della cultura americana si fa sentire in altri due punti:
una certa democraticità e il ruolo delle donne. Anche chiese notevolmente centralizzate come Mormoni e Testimoni di Geova sono caratterizzate da una certa autonomia a livello locale e dall’assenza di un clero professionale: quasi tutta la vita delle chiese si regge sul volontariato compresa l’enorme attività missionaria.

Per quanto riguarda il ruolo delle donne ci troviamo di fronte a situazioni paradossali: da un lato, la tendenza sostanzialmente “fondamentalista” di queste chiese interpreta le indicazioni dell’apostolo Paolo, e cioè di una dottrina della sottomissione, dall’altro alcuni di questi movimenti hanno avuto donne che hanno svolto un ruolo straordinario:

Mary Baker Eddy è fondatrice della Christian Science;

Ellen Gould White è fondatrice della Chiesa Avventista.

Anche nel movimento pentecostale, le donne hanno svolto e svolgono un ruolo importante, ricordiamo Aimee Semple Mcpherson che ha fondato una chiesa di dimensioni mondiali.

Chi ha letto i libri di Luisa Alcott, di Henrietta Beecher stowe o di Elisabeth Cady Satnton conosce il ruolo che le chiese americane hanno svolto nella battaglia per l’emancipazione delle donne e degli schiavi: non c’è da stupirsi che queste ondate di fondo abbiano influenzato anche le nuove forme religiose che nascevano dagli strati della società americana. Questi movimenti nati negli Stati Uniti si sono poi diffusi a livello mondiale.

 
 
Sito ottimizzato per Microsoft Internet Explorer, risoluzione minima: 800x600