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Chiesa Cristiana Avventista del Settimo
Giorno
Gli avventisti del Settimo Giorno si radicano nell’avventismo
millerita. Dopo la Grande Delusione, Owen R.L. Croisier, elabora
una spiegazione di quanto accaduto nel 1844, sostenendo che alla
data del 22 ottobre si era effettivamente verificato un evento importante,
invisibile in Cielo.il priodo di confusione dottrinale successivo
alla Grande Delusione è superato grazie alle doti organizzative
e profetiche di James White e di sua moglie Ellen G. Harmon sposata
nel 1846.
La denominazione risale al 1855 con la pubblicazione del periodico
Review and Herald; il nome Avventisti del Settimo Giorno è
adottato nel 1860 e una Chiesa con questo nome è fondata
nel 1863 con 3.500 membri. L’espansione missionaria interessa
l’Europa e l’Italia. La Chiesa Avventista è coordinata
da una Conferenza generale con sede a Washington, i cui dirigenti
guidati da un presidente sono eletti da una Assemblea che si tiene
ogni 5 anni. Alla conferenza generale fanno capo le divisioni in
cui è ripartito il territorio. I membri si riuniscono al
sabato per lo studio biblico e il “culto”.
Sono circa 10 milioni gli aderenti battezzati nel mondo e oltre
cinquantamila in Italia. Le riunioni di culto sono frequentate regolarmente
da circa 25.000 persone. La presenza nel nostro paese della Chiesa
cristiana Avventista del Settimo Giorno risale al 1864, ed è
stata riconosciuta come ente di culto con D.P.R. 13 aprile 1978,
ai termini della legge del 1929.
Nel 1986 è stata firmata l’Intesa con il governo italiano,
poi ulteriormente recepita nel 1988. la Repubblica italiana garantisce
alla Chiesa Avventista l’autonomia e la libera organizzazione,
secondo i propri ordinamenti, nonché la libera nomina dei
propri ministri di culto e missionari. Ai giovani avventisti che
non portano le armi è garantito il diritto all’obiezione
di coscienza. L’Unione Italiana Chiese Cristiane del Settimo
Giorno è autorizzata a svolgere assistenza spirituale negli
istituti ospedalieri e penitenziari, può istituire scuole
di ogni ordine e grado, ed è stato riconosciuto legalmente
il titolo conseguito presso l’Istituto Avventista di Cultura
Biblica “Villa Aurora”, il seminario in cui si formano
pastori e personale.
Nell’Intesa, importante il riconoscimento del sabato in tutti
i settori, compreso quello lavorativo e scolastico; i matrimoni
celebrati dai ministri di culto sono riconosciuti.agli effetti civili.
La Chiesa è stata inserita nella ripartizione dell’IRPEF,
che destina per scopi sociali, umanitari e assistenziali.
La dottrina avventista, radicata dal 1980 nelle “ventisette
dottrine fondamentali” che sintetizzano le credenze della
Chiesa, parte dall’affermazione della Trinità, della
divinità di Gesù Cristo, della giustificazione per
sola fede, cui si aggiunge la fiducia in un “Secondo Avvento”.
Permane il condizionalismo, con negazione dell’Inferno, in
quanto- dopo il giudizio- i peccatori saranno puniti con la “completa
distruzione” e il sabatismo. Si aggiunge il rifiuto della
predestinazione, il battesimo per immersione, il principio della
decima, la necessità di continuare il rito della lavanda
dei piedi, l’astensione dall’alcool e dal tabacco, la
rigorosa separazione della Chiesa dallo Stato, la verità
letterale del racconto della Creazione seppure esista un’ampia
gamma di interpretazioni su questo e altri soggetti che tendono
ad una interpretazione non letterale della Creazione.
Cruciale è la “dottrina del Santuario celeste”.
Vi è un Santuario celeste che ha una parte superiore, il
“luogo santissimo” e una parte inferiore. Il 22 ottobre
1844 Gesù Cristo è asceso nel “luogo santissimo”
dove ministra a favore degli uomini.
Da allora è in atto un “giudizio investigativo”,
una “grande inchiesta” che esamina i meriti di ogni
individuo. Il “giudizio investigativo” precede immediatamente
i tempi ultimi, e il ritorno di Cristo è imminente, come
annunciato dallo “Spirito di Profezia” che si è
manifestata nell’opera di Ellen G. Harmon. Prima che Cristo
ritorni vi sarà un “grande conflitto”fra il bene
e il male, identificati rispettivamente dal “suggello di Dio”e
dal “marchio della bestia”. (la sua diabolica sostituzione
con la domenica, la cui osservanza sarà presto imposta da
un potere politico collegato all’Anticristo dell’Apocalisse).
Nella letteratura avventista la “prima Bestia” religiosa
è stata identificata con la Chiesa di Roma e con il pontificato,
anche se recentemente un cauto dialogo è stato avviato con
il mondo cattolico così come con quello protestante maggioritario.
Il timore della “seconda Bestia” è alla radice
dell’impegno avventista nelle istituzioni e associazioni internazionali
che promuovono la libertà religiosa con particolare impegno.
Al momento nessuno ha ancora ricevuto il “marchio della Bestia”,
che sarà imposto solo quando la “seconda Bestia”
avrà resa obbligatoria per legge l’osservanza della
domenica.
Il regno della Bestia avrà termine con il ritorno in gloria
personale e visibile di Cristo che inaugurerà il Millennio,
in cui gli eletti morti risorgeranno e, insieme con gli eletti viventi,
ascenderanno al Cielo, dove parteciperanno al giudizio degli empi
diretto da Cristo.
Nel frattempo, la Terra rimarrà per mille anni deserta e
desolata. Al termine del millennio la Gerusalemme celeste riscenderà
di nuovo sulla Terra: i malvagi “risorgeranno” per udire
la sentenza che li condanna alla “distruzione”, insieme
con Satana e i suoi angeli ribelli, mentre i buoni conosceranno
la vita eterna in un mondo di gioia perfetta.
APPROFONDIMENTI:
- statistiche
(origine: www.avventisti.it)
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