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Movimento Pentecostale
L’ universo pentecostale raccoglie 350 milioni di cristiani
nei cinque continenti, è stimato per 1/5 del totale degli
appartenenti al credo cristiano. Le origini risalgono già
a fine Ottocento nelle chiese Holiness, derivate dalla grande famiglia
metodista. Azusa Street è epicentro di un revivval di massa,
dove si “parla in lingue”, si operano guarigioni, si
cambiano delle vite: il tutto, in un clima di tensione escatologica
fortissima: il Regno di Dio è vicino, c’è l’urgenza
di portare l’annuncio della buona notizia a tutti e ovunque.
Entrano nell’universo pentecostale grandi chiese Holiness,
quali la church of God in Christ o la Church of God. Un movimento
centripeto a cui fa luogo anche un movimento centrifugo: da Azusa
Street cominciano a partire missionari diretti in tutte le parti
del mondo. Nell’arco di pochi anni il movimento è presente
in cinquanta nazioni, compresa l’Italia. Paradossalmente,
proprio una certa litigiosità dei “risvegliati”
ne favorisce la diffusione: i pentecostali si moltiplicano proprio
perché si dividono.
Per un certo periodo, il movimento pentecostale è assimilato
alla chiesa dei poveri, diffuso nelle grandi metropoli e nel terzo
mondo.
Oggi i pentecostali e con loro gli altri evangelicals sono in assoluto
il movimento religioso che permea più rapidamente in tutto
il mondo: più delle “chiese storiche” protestanti
e cattoliche, più dei musulmani che pure vivono una fase
di crescita esponenziale.
In Italia il movimento si radica fin dal 1907
in seno ad una comunità valdese e ripercorre a ritroso le
vie dell’emigrazione: dal sud e dalle classi più oppresse
e via via in tutte le regioni d’Italia.
Nel periodo fascista il regime ne ha denunciato l’individualismo
e li ha perseguitati ricorrendo al mito della difesa della razza.
Il pentecostalismo italiano raccoglie circa 200.000 persone e si
divide in due tronchi principali: da un lato la chiesa dell’Assemblea
di Dio, fortemente organizzata in tutto il Paese; dall’altro
i gruppi indipendenti, tra cui i più noti sono le Congregazioni
Cristiane Pentecostali, la Chiesa Evangelica Internazionale, la
Chiesa della Riconciliazione,nota per le sue aperture verso i carismatici
cattolici, le Chiese della Valle del Sele e, in posizione indipendente,
la Chiesa Apostolica di origine britannica.
Osservando il fenomeno possiamo constatare che siamo di fronte a
chiese vere e proprie, verosilmente destinate a durare e incidere
sulla vita italiana. Si pongono come interpreti di quella pietas
cristiana che è il segreto delle nostre vite individuali
di credenti e della durata delle nostre chiese. Si fonda su una
grande certezza: la presenza della Spirito, la tanto trascurata
“terza persona” della Trinità. Non a caso l’accordo
siglato a Monteforte (AV) nell’anno 2000 tra Chiesa Evangelica
valdese e un gruppo di chiese pentecostali indipendenti ha una base
chiaramente trinitaria; la stessa impostazione trinitaria la riscontriamo
nelle dichiarazioni e nella predicazione delle Assemblee di Dio.
I pentecostali sono fortemente biblistici
e vengono spesso assimilati ai fondamentalisti: tecnicamente lo
sono ma non si identificano nei cosiddetti neo-fondamentalisti che
troviamo sulla scena religiosa e politica di matrice americana.
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